Pest Control, Servizi di Disinfestazione e Derattizzazione

Ecosistema Urbano

Per parlare dei rapporti tra animali e città bisogna inizialmente identificare come gli stessi vengono ad integrarsi all’interno di un particolare ecosistema definito ecosistema urbano. Secondo Tricart (1992) esistono tre tipologia fondamentali di ecosistema che possiamo suddividere in:

  • natura spontanea;
  • aree agricolo-silvo-pastorali;
  • insediamenti antropici.

All’interno degli insediamenti antropici possiamo classificare quindi l’ecosistema urbano dove nello stesso andiamo ad identificare:

  • biotipi artificiali: edifici, industrie, infrastrutture;
  • biotipi semi-artificiali: giardini, viali, orti urbani;
  • biotipi semi-naturali: grandi parchi, foreste urbane, parchi, ville comunali.

Identificando quindi la città nell’ecosistema urbano, spesso condizionata da un sovraffollamento, con un clima ed una temperatura superiore di alcuni gradi rispetto alle campagne circostanti e con una grande varietà di cibo ed acqua sempre disponibile. In tale situazione, per animali ed insetti, è facile individuare delle nicchie ecologiche dove, grazie a condizioni favorevoli, si ha uno sviluppo altamente specializzato e in mancanza di fattori selettivi (predatori naturali ed interventi umani) una crescita abnorme ed incontrollata delle specie presenti.

Sulla base di queste caratteristiche (sistema in costante variazione) l’ecosistema urbano evidenzia una notevole variabilità e sullo studio di questa è importante operare per ottenere un livello di sostenibilità urbana accettabile per tutta la comunità.

All’interno dell’ecosistema urbano andiamo ad identificare una Fauna Urbana che può essere ordinata secondo i classici sistemi tassonomici, ma che, per semplificazione, potremmo suddividere in Animali sinantropici, Animali d’affezione (cani, gatti, conigli, furetti, uccellini, anfibi e rettili) e infine Animali da reddito.  E’ importante a questo punto ricordare che tutte le specie di seguito elencate possono risultare gradite, indifferenti o sgradite, ma che le stesse, essendo presenti nell’ecosistema urbano devono, quando risultano dannose, essere controllate, senza però essere eliminate sistematicamente ed indistintamente.

Sia gli insetti che i vertebrati definiti “pericolosi e sgraditi” sono facilmente controllabili grazie ad appropriati e studiati interventi di disinfestazione svolti dai nostri professionisti che si rifanno alle strategie dell’ Integrated Pest Management (IPM) le quali, integrandosi anche con gli Hazard Analysis and Critical Control Point (HACCP), garantiscono il superamento dei punti critici del processo soggetto alla disinfestazione. E’ da ricordare inoltre che un uso indiscriminato di PMC oltre a non garantire un risultato soddisfacente causa danni per l’utilizzatore e per l’Ecositema tutto.

Animali sinantropici

Si definiscono animali sinatropici quegli animali che, pur non appartenendo all’uomo, ne condividono gli spazi. In genere si tratta di Invertebrati quali artropodi e insetti parassiti o potenzialmente vettori di patologie e Vertebrati quali mammiferi, anfibi, rettili e uccelli non necessariamente pericolosi per l’ambiente urbano e per la cittadinanza, ma in molti casi fonte di paura nei cittadini stessi.

a) Invertebrati: sono in numero elevato; tra questi possiamo identificare artropodi e insetti parassiti o potenzialmente pericolosi quali le Zanzare (Culicidae, Meigen, 1818) –Pest Control Culicidi che da insetti fastidiosi sono divenuti vettori di virosi; le Blatte (Blattodea) –Pest Control Blattoidei– vettori di dissenteria, salmonellosi, malattia del Legionario etc. nonchè fautrici di danni economici alle derrate alimentarile; la Cimice dei letti (Cimex lectularis) –Pest Control Cimici dei Letti– attualmente tornata di grande attualità dopo un periodo di scomparsa avvenuta negli anni 50; le Vespe (Vespidae) –Pest Control Imenotteri– molto pericolose per soggetti allergici con rischi di shock anafilatticole; le Zecche (Ixodidae e Argasidae) –Pest Control Zecche– vettori di Malattia di Lyme, Febbre Q, tularemia, etc.; le Formiche (Formicidae) -Pest Control Imenotteri le Pulci (Sfonatteri) -Pest Control Pulci– parassiti entomofagi di gatti, cani, muridi, etc.;  le Mosche (Muscomorpha) -Pest Control Mosche– ;   i Ragni (Araneae); gli Acari, specialmente quelli della Polvere, fonte di allergie; i Tarli (Anobium punctatum) che deteriorano mobili e travature in legno . Altri insetti da considerarsi dannosi sono: Insetti della Lana (Tignole), Insetti della Pelle (Dermestidi), Insetti della Catena Alimentare (Tignole, plodie, etc.), Insetti di interesse fitosanitario (tingidi, cimici delle pinate, etc.)

Discorso a parte tra gli insetti è per le Api (Apis mellifera), che spesso gettano scompiglio la popolazione durante il volo nuziale o le sciamature, anche se con rischio quasi nullo per i cittadini, e di contro vengono utilizzate per produzione di miele, cera, pappa reale, propoli, etc.

b) Vertebrati – Mammiferi: nell’ambiente urbano chi crea più disagio e paura nella cittadinanza sono le  specie commensali quali il topo domestico (Mus musculus), il ratto dei tetti (Rattus rattus) e il ratto di fogna (Rattus norvegicus) -Rat Control Muridi-. Tali vertebrati oltre a causare ribrezzo e paura in buone parti della società risultano essere portatori di malattie quali il colera, la peste bubbonica, tifo murinico, salmonellosi, leptospirosi, toxoplasmosi, ecc.. Altre specie di mammiferi che talvolta è possibile vedere nei parchi cittadini sono Scoiattoli e Chirotteri , mentre al limitare della zona urbanizzata non di rado si possono trovare lepri, conigli, volpi, donnole e ghiri (talvolta erroneamente scambiati per topi con allarmismi ingiustificati).

c) Vertebrati – Uccelli: Sono forse il gruppo più numeroso anche grazie alla possibilità del volo che gli permette di superare le barriere strutturali delle città. Tra l’avifauna possiamo comunque identificare individui che se mal gestiti possono creare gravi problemi igenico-sanitari. In genere la presenza di aree verdi e di alberi nell’ecosistema urbano ha permesso e permette l’insediamento e lo sviluppo di diversi volatili: in un ambiente urbano è stata stimata la presenza di 356 specie osservate, di cui 193 nidificanti e 75 con importanza conservazionistica (Dinetti e Fraissinet, 2001). Tra i vari volatili presenti in ambiente urbano si possono facilmente riconoscere tortore dal collare, cornacchie grigie, cinciallegre, pettirossi, cardellini, gazze, rondini, rondoni; nei parchi cittadini picchi, merli, capinere, mentre lungo tratti di fiume e zone umide interne all’ambiente urbano anatre, limicoli, gallinelle d’acqua, aironi cinerini, ecc. Infine non di rado si possono identificare rapaci diurni con in primis il falco pellegrino e rapaci notturni come allocchi (soprattutto nelle aree cimiteriali), gufi e barbagianni. Tra i volatili che presentano invece problematiche ricordiamo il Colombo di Città (Colomba livia forma domestica) -Servizio di Allontanamento piccioni– la cui pericolosità è dettata dal fatto che può ospitare agenti patogeni di natura virale (pseudopeste aviare), batterica (salmonellosi, ornitosi, borreliosi, misteriosi, etc.), protozoaria (toxoplasmosi), mitotica, senza dimenticare la presenza di zecche (Argas reflexus) e il danno provocato dal guano per la sua azione corrosiva nei confronti dei monumenti. Altri volatili che presentano problematiche nell’habitat cittadino sono lo Storno (Sturnus volgaris) che da specie migratrice è divenuta, almeno in parte, stanziale con problemi dati da prelievi in agricoltura, rischi per la sicurezza aerea e rischi igenico-sanitari causati dai dormitori a causa dell’elevata concentrazione di guano deposto e il Gabbiano reale (Larus cachinnans) che causa disturbo in città con i richiami che lo stesso emette durante la notte, ostruzioni delle bocchette di aerazione e defecazioni.

d) Vertebrati – Anfibi: Rane, rospi e raganelle.

e) Vertebrati – Rettili: Lucertole, ramarri, gechi, tartarughe ed ofidi non velenosi.

I servizi in oggetto sono forniti da Biblion srl proprietaria del marchio

“Il Centro della Disinfestazione”

Un pensiero su “Pest Control, Servizi di Disinfestazione e Derattizzazione

  1. Ho una casa rurale in montagna nel Parco delle Dolomiti Bellunesi.
    Il posto è bellissimo ma il problema reale è che la casa è praticamente invivibile a causa di una enorme colonia di ghiri che ha invaso il pavimento della soffitta, che è realizzato in legno, e ne sta causando l’ammaloramento in modo preoccupante, fino a pregiudicarne la stabilità.
    Purtroppo sembra che ogni intervento contro i ghiri sia punibile in quanto è una specie protetta: non ci sono sistemi non violenti per poter scacciare questi invasori?

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