Posted on

CIMICE ASIATICA

LA CIMICE MARMOLATA

IDENTIKIT

La cimice marmorata (Halyomorpha halys), chiamata comunemente anche “cimice asiatica”, è un insetto della famiglia Pentatomidae (Ordine: Rincoti), originario di ampie zone asiatiche come Cina e Giappone, sembra sia stata accidentalmente introdotta anche in Italia ed il primo esemplare è stato rinvenuto in provincia di Modena nel settembre 2012. Insetto tipico “tardo estivo”, è proprio in questo periodo che (sempre considerando gli andamenti climatici stagionali, i quali regolano da sempre le cadenze temporali degli sviluppi post embrionali degli insetti) mostra il suo picco di presenza territoriale, oramai diffuso in tutto il Territorio Nazionale.

Questa cimice, come si deduce dal nome, è originaria della Cina e la si può osservare su molte specie sia coltivate, che sopontanee, ed è in grado di arrecare gravi danni alle produzioni agricole nel periodo primaverile-estivo. Alla fine dell’estate e durante l’autunno, può creare disagi alla popolazione, in quanto con l’arrivo dei primi freddi ha l’ abitudine di aggregarsi all’interno di edifici (come abitazioni, magazzini e garages) in modo da ripararsi dal gelo.

Essendo un insetto molto coriaceo non ci sono vere e proprie metodologie di disinfestazione, in quanto qualsiasi insetticida risulta inefficace; quindi per combattere questo fenomeno stagionale, l’unico modo è quello di utilizzare strategie di controllo preventive e di contenimento.

Caratteristiche tipiche di questo “alloctono” correlate ad ampia possibilità di diffusione ambientale sono:

  • Dieta vegetariana polifaga sia nei giovani che degli adulti (sono state riconosciute oltre 300 specie vegetali ad utilizzo agronomico e ornamentali che possono essere attaccate dalla cimice marmorata).
  • Esoscheletro particolarmente coriaceo (che rende l’insetto molto “corazzato” e resistente a fattori ambientali).
  • Potenziale sviluppo delle forme adulte con “boom” di esemplari che in tempo simultaneo possono presentarsi “a nuvole” anche in areali circoscritti e pochi, troppo pochi, sono i naturali competitori che possono regolarne, tramite predazione, il numero.

Infissi e zanzariere risultano “barriere meccaniche” talvolta insufficienti per arrestare le avanzate di questi “carri armati” a sei zampe, che cercano tra settembre e ottobre rifugi utili per superare l’imminente arrivo del periodo sfavorevole (inverno). Sovente il disagio provocato da queste orde raggiunge livelli di sopportazione molto elevati, addirittura con accumuli di decine di esemplari rintanati nel retro degli scuri delle finestre delle case, nelle tapparelle e come può facilmente capitare, vista la loro particolare conformazione anatomica, (sono particolarmente compresse dorso ventralmente) dentro a cassettiere e ante di armadi o pensili di cucina.

E’ necessario sapere che:

  • Le cimici asiatiche si nutrono di piante, non pungono e non sono pericolose per l’uomo.
  • Se rimangono all’aperto, non sopravvivono alle basse temperature invernali.
  • Emettono una sostanza particolare, che permette loro di concentrarsi in gran numero, in punti riparati delle abitazioni, per passare l’inverno in una sorta di letargo.
  • Se disturbate possono emettere un odore sgradevole, come del reto tutte le altre cimici presenti nel nostro paese.

Come ci si può difendere da tale calamità naturale? Prima di affidarsi a trattamenti mediante biocidi insetticidi con potere snidante, abbattente e residuale, un consiglio utile può essere quello di sbarazzarsi degli esemplari che si sono orientati ed avvicinati troppo alle realtà domestiche, mediante metodi meccanici semplici (come l’uso di aspirapolveri, scope o mediante strumenti di pulizia per la casa che emettono vapore per stanare gruppi di cimici annidate in aree come cassonetti, infissi, tubature, ecc…).

Fate sempre attenzione all’utilizzo di prodotti insetticidi e leggete sempre le etichette ove sono indicate le corrette prassi di utilizzo, evitando di fare uso degli stessi in ambienti interni con presenza di alimenti e prediligendo un loro utilizzo su parti abitative esterne, per esempio nella parte esteriore delle finestre e se non siete sicuri affidatevi a professionisti.

La ricerca scientifica è in continua evoluzione e anche per questo caso sono in fase di sperimentazione degli innovativi metodi di lotta biologica (non mediante l’utilizzo di sostanze chimiche, pericolose perché impattanti sugli ambienti) cercando di trovare degli utili alleati presenti in natura che possano predare fasi vitali delle cimici come, per esempio, un piccolo Imenottero specializzato nel predare e nutrirsi delle uova. In commercio sono già disponibili trappole attivate a feromoni specifici attrattivi in grado di attirare gli esemplari verso un contenitore, ma la loro validità è ancora da accertare e verificare.

Se da un lato possiamo rassicurarci sul fatto che questi molesti insetti non rappresentano un pericolo igienico sanitario per le persone (non sono vettori di arbovirosi) dall’altro rimaniamo in attesa di ulteriori metodi di lotta che possano alleviarci da questa nuova piaga ambientale.

Cosa Fare

Come dicevamo per eliminare la presenza di questi insetti, dalle nostre case è consigliabile impiegare esclusivamente metodologie naturali, senza ricorre all’uso di insetticidi, che risultano poco efficaci e se usati in modo improprio e non controllato possono diventare pericolosi per le persone. Ecco alcuni consigli da seguire.

  • Collocare zanzariere o reti anti insetto alle finestre, attorno ai comignoli dei camini, non in uso, sulle prese d’aria e alle finestre dei sottotetti.
  • Sigillare, dove possibile crepe, fessure e tutti gli accessi che consentirebbero il passaggio delle cimici, quali tubazioni, canalizzazioni, profilati e altre aperture.

Come eliminarle

Il modo più efficace per eliminare questa tipologia di insetti è l’annegamento, in quanto avendo una corazza molto resistente le rende praticamente invulnerabile a qualsiasi insetticida. Le cimici raccolte non andrebbero liberate all’esterno, per impedirne l’annidamento in altri edifici; ma andrebbero eliminate definitivamente. La soluzione più semplice è quella di immergere il contenitore utilizzato per catturarle, in una bacinella di acqua saponata, per qualche minuto. Il sapone impedisce loro di galleggiare, causandone il rapido annegamento; in seguito le cimici morte possono essere smaltite nei contenitori dell’organico. E’ sconsigliato buttarle nel water, in quanto l’acqua presente, se non saponata, non è sufficiente per annegarle.

Quando usare gli insetticidi

Gli insetticidi ad uso domestico sono assolutamente sconsigliati negli ambienti ad uso abitativo, ma possono essere utili nelle seguenti situazioni:

  • Per il trattamento esterno degli infissi, dove oltre ad eliminare le cimici eventualmente presenti, potrebbero svolgere una sorta di azione protettiva, contro il loro ingresso nelle abitazioni.
  • Nei cassonetti dei serramenti o in alcuni altri punti critici, solo ed esclusivamente se si lascia l’abitazione per alcuni giorni, sfruttando l’azione repellente di alcuni insetticidi, come i piretroidi.
  • In ambienti non abitativi o in cui non ci siano prodotti alimentari, come ad esempio magazzini, capannoni, solai o garages; dove può risultare complicato effettuare il contenimento con i metodi sopracitati.

A tal proposito, ci sono vari prodotti adatti a questi casi, te ne consigliamo qualcuno. Quelli elencati di seguito, sono prodotti da diluire in acqua e utilizzabili su ampie superfici, mediante l’utilizzo di spruzzatori o pompe apposite. Leggere attentamente le istruzioni, prima dell’utilizzo e se non vi sentite sicuri contattate i nostri esperti.

Per il trattamento di piccole zone localizzate (es: scuri delle finestre) consigliamo l’utilizzo di prodotti spray già pronti all’uso come il Flayspray e il Sarcrawl.

Info prodotti e interventi di disinfestazione su http://www.ilcentrodelladisinfestazione.com/